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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Installazione site-specific a cura di Chiara Bertola"^^xsd:string ;
    ns1:data "20 gennaio - 20 marzo 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Gli specchi riflettono e frantumano l’opera di Tremlett che già prendeva in considerazione l’idea di espandere quello stesso spazio indicandoci d’immaginarlo al di fuori, oltre. Il rispecchiamento aiuta l’opera di Tremlett a valicare i muri, a dilatarsi. E lo fa introducendo un occhio nuovo, estraneo e innocente."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "Tre specchi circolari mettono sottosopra l’opera pittorica di un artista minimalista: David Tremlett, che nel 2003 aveva interamente dipinto la cappella con l’obiettivo di espandere e coniugare il piccolo ambiente in un ideale paesaggio."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Ann Veronica Janssens - Sansevero Veduta dell’installazione presso il Museo Cappella Sansevero, Napoli, 2014 Courtesy l'artista e Galleria Alfonso Artiaco Photo Marco Ghidelli"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "Palazzo Re Enzo, Cappella di Santa Maria dei Carcerati - Piazza Maggiore"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Ann Veronica Janssens"^^xsd:string ;
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    ns1:orario "h 10 - 1"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/7_Janssens_Sansevero__1576580023325__w601.jpg> ;
    ns1:promoter "Promossa da Galleria Studio G7 in collaborazione con Galleria Alfonso Artiaco, Napoli"^^xsd:string ;
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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra personale a cura di Lorenzo Balbi"^^xsd:string ;
    ns1:data "23 gennaio – 23 febbraio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Il lavoro si inserisce nel solco di una ricerca più ampia, che rintraccia nell’intreccio tra restauro e algoritmi matematici spunti poetici per un approccio scultoreo che si pone, sullo sfondo, il problema dell’incognita."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "I tre elementi della scultura, che prendono vita lungo un asse longitudinale, nonostante la linearità e la struttura modulare mostrano evidenti sconfinamenti nell’organico: la leggera carta che essi sorreggono - punteggiata di scritture asemiche, a metà fra espressioni matematiche e notazioni coreografiche – suggerisce, pur nella sua esilità, il senso dell’opera."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione4 "La curva gaussiana, largamente usata nelle scienze naturali e sociali per rappresentare graficamente la distribuzione di una popolazione si di una qualunque variabile, tende, come noto, all’infinito. L’opera qui presentata raggiunge invece da entrambe le parti un ‘punto zero’, ed è la sua immediata ripartenza a rispondere in qualche modo al bisogno di infinito."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "“Gaussiana” è il titolo di un’opera di Francesca Ferreri, che si colloca nella sala centrale di Casa Morandi, e dà il nome all'intera mostra."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Francesca Ferreri - Gaussiana, 2019 Acquerello su carta, cm 21 x 26"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "Casa Morandi - Via Fondazza, 36 – 40125 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Francesca Ferreri. Gaussiana"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "6"^^xsd:string ;
    ns1:orario "giovedì 23 gennaio h 10-14, venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10-20, sabato 25 gennaio h 10-24"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/13_Ferreri_Gaussiana__1576598327926__w1920.jpg> ;
    ns1:promoter "Promossa da Museo Morandi - Sponsor Banca di Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.mambo-bologna.org> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra collettiva a cura di Urs Stahel"^^xsd:string ;
    ns1:data "25 gennaio - 3 maggio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "La Fondazione MAST presenta \"Uniform into the work/Out of the work\", il nuovo progetto espositivo curato da Urs Stahel, che comprende una grande mostra collettiva sulle divise da lavoro nelle immagini di 44 fotografi internazionali e un'esposizione monografica di Walead Beshty che raccoglie centinaia di ritratti di addetti ai lavori del mondo dell'arte incontrati dall'artista nel corso della sua carriera"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "MAST - Via Speranza, 42 - 40133 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Uniform into the work/Out of the work"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "23"^^xsd:string ;
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    ns1:promoter "Promossa da Fondazione MAST"^^xsd:string ;
    ns1:website <https://www.mast.org/> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito nei giorni di ART CITY Bologna (23 - 25 - 26 gennaio 2020)"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra collettiva a cura di Lorenzo Balbi con l'assistenza curatoriale di Sabrina Samorì"^^xsd:string ;
    ns1:data "23 gennaio – 3 maggio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Il progetto espositivo si sviluppa seguendo diversi approcci: uno sociologico, che guarda all’impatto delle nuove tecnologie e dei nuovi sistemi di organizzazione del lavoro sulla vita psicologica e fisica dell’essere umano; uno filosofico e religioso, che prende ispirazione da forme di conoscenza e di credenza basate sull’olismo, sulla reincarnazione e sulla ciclicità temporale e infine uno ecologico, che propone nuovi modelli di produzione e consumo basati su una rinnovata coscienza della cultura rurale."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "La mostra presenta una selezione di opere di artisti provenienti da differenti parti del mondo che in modo trasversale problematizzano il tema, mostrando come nell’arte sia oggi presente una riflessione sul tempo e sulle forme di conoscenza e di potere che da esso scaturiscono. Spaziando dalla performance, il video, la scultura e la pittura, fino alla fotografia e all’installazione, il progetto propone un percorso strutturato da ambienti immersivi, caratterizzati da intensità temporali differenti"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione4 "La mostra è accompagnata da un catalogo a cura di Caterina Molteni."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "La mostra indaga il tema della ripetizione (loop) nella società di oggi, analizzandolo attraverso la ricerca di alcuni tra i più noti artisti contemporanei provenienti da differenti parti del mondo: Ed Atkins, Luca Francesconi, Apostolos Georgiou, Ragnar Kjartansson, Susan Philipsz, Cally Spooner e Apichatpong Weerasethakul."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Ragnar Kjartansson - Bonjour, 2015 - Prima rappresentazione nell’ambito della mostra Seul celui qui connaît le désir, Palais de Tokyo, Parigi, 21 novembre 2015 - 10 gennaio 2016, ogni giorno per 12 ore Photo Justine Emard Courtesy l’artista, Luhring Augustine, New York e i8 Gallery, Reykjavik"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna - Via Don Giovanni Minzoni, 14 - 40121 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "AGAINandAGAINandAGAINand"^^xsd:string ;
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    ns1:orario "giovedì 23 gennaio h 10-22, venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10-20, sabato 25 gennaio h 10-24"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/14_Kjartansson_Bonjour__1576598425301__w1920.jpg> ;
    ns1:promoter "Promossa da MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna in co-progettazione con Laminarie, Main Sponsor Gruppo Hera, Sponsor Gruppo Unipol, Sponsor tecnici Mancinelli allestimenti Srl e Freak Andò."^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.mambo-bologna.org> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra personale"^^xsd:string ;
    ns1:data "18 gennaio – 29 marzo 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Quel momento, oggi mitico per il racconto di uno dei protagonisti dell’arte del nostro tempo, segna l’avvio di un sodalizio fra la pietra – madre degli strumenti umani – e l’artista. Nel tentativo di costruire un’altra storia del pensiero, più libera e poetica di quella raccontata dalla storia della civiltà, Durham usa le pietre per liberare energie espressive e suggerire insolite narrazioni."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "Kappanoun omaggia l’artista recentemente insignito del Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia presentando al pubblico bolognese una selezione di opere provenienti da collezioni private italiane. In particolare la mostra pone l’accento sul vitalismo primigenio che nutre la pratica dell’artista e lo spinge ad usare la materia come puro atto."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione4 "L’esposizione è accompagnata da una pubblicazione con un testo di Denis Isaia. Kappanoun è una libera iniziativa di Marco Ghigi."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "Jimmie Durham inizia a lavorare con le pietre in Giappone, nel carcere di Yokohama, quando come detenuto è chiamato a spaccar massi per scontare la sua pena."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Jimmie Durham, Red Cloud, 2008. Pietra, tavolo, vetro, struttura d’acciaio, cm 106x75x120. Foto di Carlo Favero. Courtesy Marco Ghig"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "Spazio Kappanoun – Via Lambertini, 5 – 40068 San Lazzaro di Savena BO"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Jimmie Durham. Un’altra pietra | another stone"^^xsd:string ;
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    ns1:orario "venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10.00-19.00, sabato 25 gennaio ore 10-23"^^xsd:string ;
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    ns1:promoter "Promossa da Kappanoun"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.artcity.bologna.it> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Un progetto a cura di Manuela Valentini e Olivia Spatola, in collaborazione con Silvia Evangelisti, Chiara Belliti e Galleria ME Vannucci – Pistoia"^^xsd:string ;
    ns1:data "22 gennaio – 1 marzo 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Ispirandosi al racconto “Il semaforo blu”, gli artisti realizzeranno una serie di installazioni in diversi punti del centro di Bologna in cui verranno collocati iconici semafori che diffondono luce blu."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "È il loro “via libera per volare”, un'esortazione a sognare. Il progetto prevede il suo culmine presso il Museo Davia Bargellini dove semafori, luci e specchi daranno vita ad opere site-specific in dialogo con la collezione permanente del museo e con l’opera di Luigi Mainolfi intitolata “Per quelli che volano”."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "“Via libera per volare” è un progetto di Antonello Ghezzi che rende omaggio al grande poeta Gianni Rodari, nel centenario dalla nascita."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Antonello Ghezzi - Via libera per volare, 2019 Installazione con materiali vari, cm 26 x 20 x 73"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "- Museo Davia Bargellini – Strada Maggiore, 44 – Bologna; - Policlinico Sant’Orsola in Policlinico Sant’Orsola-Malpighi – Via Giuseppe Massarenti, 9, Bologna; - Casa delle Culture in Casa della Conoscenza – Via Porrettana, 360, 40033 Casalecchio di Reno (BO)"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Via libera per volare. Antonello Ghezzi con la partecipazione di Luigi Mainolfi"^^xsd:string ;
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    ns1:orario "venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10-20, sabato 25 gennaio h 10-24"^^xsd:string ;
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    ns1:promoter "Promosso da Istituzione Bologna Musei | Museo Davia Bargellini in collaborazione con Legati al Filo - Festival per l'innovazione sociale."^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.museibologna.it/arteantica> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito nei giorni di ART CITY Bologna (24 - 25 - 26 gennaio 2020)"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra a cura di Uliana Zanetti con la consulenza scientifica di Anna Rosa Vannoni per il Conservatorio di Musica Giovanni Battista Martini di Bologna, Dario Lo Cicero per il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, Fondazione Adkins Chiti - Donne in Musica"^^xsd:string ;
    ns1:data "22 gennaio – 23 febbraio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Su alcuni stralci delle loro partiture l'artista è intervenuta con una personale riscrittura fatta di leggere trame di fili colorati avvolti su spilli e fuselli, interpretandone in chiave spaziale ritmi, cromie, intensità. In questa esecuzione anomala, affidata agli strumenti artigianali del ricamo anziché a quelli musicali, emerge un'alterità sapiente quanto disconosciuta, capace di affermarsi con discrezione nelle stanze del Museo della Musica, di cui integra il percorso come un puntuale contrappunto storico, valorizzando i contributi di compositrici come, per citarne solo alcune, HiIdegard von Bingen, MaddaIena CasuIana, Francesca Caccini, Barbara Strozzi, IsabeIIa Leonarda, EIisabeth Jacquet de La Guerre, Fanny Hensel, Anna Bon."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "“Partiture mute. Note a margine” rappresenta un'ulteriore tappa della lunga ricerca che Donatella Lombardo ha condotto su compositrici vissute in diverse epoche, dal XII al XX secolo, ancora poco note eppure di riconosciuto talento."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Donatella Lombardo - Partitura 15 - Di Chiara Anita - Cantu di carritteri, 2016 Cucito e stampa digitale su stoffa, plexiglas, poliuretano espanso, fuselli, spilli, cm 45,5 x 20 x 11,5 ca Courtesy l'artista"^^xsd:string ;
    ns1:geo_point_2d "44.492849,11.350265"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "Museo internazionale e biblioteca della musica - Strada Maggiore, 34 - 40125 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Donatella Lombardo. Partiture Mute. Note a margine"^^xsd:string ;
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    ns1:orario "venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10-20, sabato 25 gennaio h 10-24"^^xsd:string ;
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    ns1:promoter "Promossa da Istituzione Bologna Musei | MAMbo | Museo della Musica in collaborazione con Galleria Spazio Testoni"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.museibologna.it/musica> .

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    ns1:accesso_art_week "ingresso gratuito nei giorni di ART CITY Bologna (24 - 25 - 26 gennaio 2020)"^^xsd:string ;
    ns1:credit "A cura di Uliana Zanetti e Barbara Secci"^^xsd:string ;
    ns1:data "dal 23 gennaio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "L’esposizione documenta l’emergere di una giovane generazione di pittori nella Roma degli anni Sessanta, in dialogo con le ricerche artistiche e le posizioni politiche di Guttuso, ritenuto il più autorevole pittore figurativo italiano dell’epoca."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "In mostra opere di Franco Angeli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Renato Guttuso, Sergio Lombardo, Renato Mambor, Titina Maselli, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Cesare Tacchi e Giuseppe Uncini."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "La prima sala della collezione del MAMbo viene riallestita intorno a una delle opere più conosciute e ricercate qui esposte: “Funerali di Togliatti” di Renato Guttuso."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Giosetta Fioroni - Autoritratto a nove anni, 1966 Matita, colore alluminio e smalto bianco su tela, cm 80,5 x 180,5 x 2"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna - Via Don Giovanni Minzoni, 14 - 40121 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Figurabilità. Pittura a Roma negli anni Sessanta"^^xsd:string ;
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    ns1:note "Riallestimento della collezione permanente a cura di Uliana Zanetti e Barbara Secci"^^xsd:string ;
    ns1:orario "giovedì 23 gennaio h 10-22, venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10-20, sabato 25 gennaio h 10-24"^^xsd:string ;
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    ns1:promoter "Promossa da Istituzione Bologna Musei | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna"^^xsd:string ;
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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra personale a cura di Antonio Grulli"^^xsd:string ;
    ns1:data "21 gennaio – 19 aprile 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "“Vestimenti” raccoglie un’ampia selezione di sculture-abito dell’artista presentate attraverso un progetto installativo pensato appositamente per lo spazio."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "Sarà inoltre presentata una performance che permetterà di sottolineare come queste opere siano legate alla nostra vita di tutti i giorni (26 gennaio, dalle 14.30 alle 16.30 - ingresso gratuito fino ad esaurimento posti)."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione4 "La mostra è accompagnata da una pubblicazione bilingue (italiano-inglese) edita da Corraini Edizioni con testi di Mariuccia Casadio, Antonio Grulli e un dialogo di Sissi con l’artista Christian Holstad. Il libro sarà presentato il 26 gennaio dopo la performance, alla presenza dell’artista e degli autori."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "L'artista emerge sul finire degli anni novanta rivelandosi come uno dei più luminosi esponenti dell’arte in Italia. La sua pratica spazia dalle performance alle sculture, dai video alle fotografie, dai disegni ai dipinti."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Sissi - ONme, 2015 Foto da Archivio Addosso 1995 - in progress Bologna, Museo Civico Archeologico, Gipsoteca Photo Alessandro Trapezio"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "Palazzo Bentivoglio - Via del Borgo di S. Pietro, 1 - 40126 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Sissi. Vestimenti"^^xsd:string ;
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    ns1:orario "venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10-20, sabato 25 gennaio h 10-24 (ultimo ingresso alle 23.15)"^^xsd:string ;
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    ns1:promoter "Promossa da Palazzo Bentivoglio"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.palazzobentivoglio.org/> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra personale a cura di Lorenza Pignatti"^^xsd:string ;
    ns1:data "24 gennaio – 22 marzo 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "La ricerca interdisciplinare dell'artista e filmmaker Mika Taanila spazia dall'ambito ecologico alla cibernetica, dalla robotica alle sperimentazioni musicali. Con videoinstallazioni, film, collage e opere fotografiche l’artista indaga le modalità in cui i dispositivi tecnologici hanno ridefinito il mediascape e le modalità della visione."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "Negli archivi filmici, in supporti obsoleti come i VHS, e in found footage film individua chiavi di accesso per ripercorre la storia culturale dell'ultimo secolo. Con il documentario “The Future Is Not What It Used To Be” ad esempio, ha lavorato sull’archivio di Erkki Kurenniemi, esperto di robotica pioniere della musica elettronica in Finlandia, mentre per “Futuro: A New Stance for Tomorrow” si è occupato di un’altra utopia made in Finland: le “Futuro House” progettate dall’architetto finlandese Matti Suuronen."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "La mostra, prima personale di Taanila in un'istituzione pubblica italiana, raccoglie una selezione di opere riguardanti la relazione tra l’uomo, l'ambiente e la tecnologia, in un continuo dialogo tra passato e futuro."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Mika Taanila, Tongue dalla serie Film Reader, 2017. Courtesy l'artista e Balzer Projects, Ginevra"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "Padiglione de l'Esprit Nouveau - Piazza della Costituzione, 11 – 40128 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Mika Taanila. Damage|Control"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "4"^^xsd:string ;
    ns1:orario "venerdì 24 , sabato 25 e domenica 26 gennaio h 11-20"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/Tongue_dalla%20serie%20Film-Reader__1576773083014__w818.jpg> ;
    ns1:promoter "Promossa da Istituzione Bologna Musei | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna e Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Frame Contemporary Art Finland,  Kinotar (Helsinki), Testifilmi (Helsinki), Associazione Culturale Stòff con il patrocinio dell'Ambasciata di Finlandia a Roma"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.artcity.bologna.it> .

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    ns1:accesso_art_week "ingresso gratuito nei giorni di ART CITY Bologna (24 - 25 - 26 gennaio 2020)"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra personale a cura di Cecilia Guida e Lorenzo Balbi"^^xsd:string ;
    ns1:data "18 gennaio – 22 marzo 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Il progetto espositivo presenta un'analisi trasversale (survey) del lavoro di Muntadas che va dai primi anni '70 a oggi, stabilendo relazioni puntuali tra i temi ricorrenti nella sua ricerca interdisciplinare."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "Il titolo della mostra si riferisce a una frase del teorico dell'architettura Mark Wigley che definisce l’artista come “una città, piuttosto che una persona, una rete di spazi di scambio che opera per lunghi periodi, piuttosto che un individuo”, evidenziando il carattere di viaggiatore nomade e instancabile networker che ha contraddistinto Muntadas nel corso della sua lunga carriera."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "Muntadas. Interconnessioni è la prima mostra personale di Antoni Muntadas realizzata in un’istituzione museale italiana, grazie alla preziosa collaborazione instaurata tra Villa delle Rose, sede espositiva esterna del MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna e Artium, Centro-Museo Vasco de Arte Contemporáneo di Vitoria-Gasteiz."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Antoni Muntadas - Mirar Ver Percibir, 2009 - Veduta di allestimento presso Galería Joan Prats - Arco XVIII, Feria Internacional de Arte Contemporáneo, Madrid, Spain 2009"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "Villa delle Rose - Via Saragozza, 228/230 - 40135 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Muntadas. Interconnessioni"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "3"^^xsd:string ;
    ns1:orario "giovedì 23, venerdì 24, sabato 25, domenica 26 gennaio h 10-20"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/2_Muntadas_Mirar_Ver_Percibir__1576577286146__w1920.jpg> ;
    ns1:promoter "Promossa da Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, in collaborazione con Artium, Centro-Museo Vasco de Arte Contemporáneo di Vitoria-Gasteiz, Álava, con la partnership della Fondazione Federico Zeri e con il patrocinio del Dipartimento delle Arti Alma Mater Studiorum – Università di Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.mambo-bologna.org> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra di disegni e processo di creazione quotidiano aperto"^^xsd:string ;
    ns1:data "24 – 25 – 26 gennaio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "È questa una pratica, quasi un rituale, che l’artista esegue di notte, quando la luce si attenua, si fa silenzio intorno e tutto si deposita e prende peso. La mano pigia sulla carta che assorbe l’inchiostro del vissuto quotidiano. In questi disegni appaiono figure umane, senza tratti precisi, senza occhi né orecchie, senza sesso."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "In questa sorta di identità amplificata, le opere trattengono in un tratto lineare e sintetico le memorie di esperienze vissute, di sensazioni attraversate, di incontri avvenuti."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione4 "Per la Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna, l’artista ha deciso di uscire dal proprio sentire personale per mettersi in ascolto di quello dell’altra/o e diventare recettore e codificatore in forme e tratti, dei sentimenti e pensieri di chi avrà desiderio di lasciarli. Durante il giorno sarà possibile visitare la mostra e dialogare con l’artista per consegnarle una frase, un pensiero istantaneo di quel momento o una citazione da uno dei libri presenti sugli scaffali della biblioteca: tale raccolta diventerà il materiale su cui Silvia Costa lavorerà nelle ore notturne e che trasformerà in nuovi disegni, in nuove figure. Questa produzione entrerà di giorno in giorno a far parte della mostra, ampliandola e facendola vivere degli incontri e passaggi sul luogo."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "La mostra raccoglie e rivela per la prima volta in Italia i disegni realizzati nell'arco degli ultimi dieci anni dalla regista e performer Silvia Costa."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Silvia Costa - Sono dentro. L'essere ciò che è chiuso in un tratto"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "Biblioteca Italiana delle Donne/Centro delle Donne di Bologna - Indirizzo Via del Piombo, 5/7 – 40125 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Silvia Costa. Sono dentro. l’essere ciò che è chiuso in un tratto"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "13"^^xsd:string ;
    ns1:orario "venerdì 24 gennaio h 14-18 mostra e dialogo + h 18-22 pratica notturna; sabato 25 gennaio h 11-18 mostra e dialogo + h 18-24 pratica notturna; domenica 26 gennaio h 11-18 mostra e dialogo + h 18-20 pratica notturna"^^xsd:string ;
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    ns1:promoter "Promosso da Biblioteca Italiana delle Donne/Centro delle Donne di Bologna, col supporto di Xing"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.bibliotecadelledonne.it> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito nei giorni di ART CITY Bologna (23 - 24 - 25 - 26 gennaio 2020)"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Installazione a cura di Matteo Zauli"^^xsd:string ;
    ns1:data "dal 23 gennaio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "L’installazione si pone come nuovo capitolo di un ciclo di lavori su un tema ricorrente: “Ossi”, ovvero un gruppo di sculture - costole di balena realizzate in collaborazione con l’azienda di Montelupo Tuscany Art in terra dell’Impruneta e prodotte da Fondazione Museo della Ceramica di Montelupo e Comune di Scandicci, richiama non solo il mistero profondo e l’aurea mistica che il grande cetaceo porta con sé, ma una riflessione profonda su storia e natura e, per deduzione, tra natura e scultura."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "Ossa di balena che, inoltre, caratterizzano l’identità di più di un luogo; un’opera dunque che affonda le proprie radici in un immaginario antropologico."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "Claudia Losi, artista italiana dal forte profilo internazionale, si contraddistingue non solo per la qualità espressiva della propria ricerca, ma anche per l’eterogeneità delle pratiche artistiche e delle tecniche utilizzate, oltre che per le implicazioni poetiche, sociali e paesaggistiche."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Claudia Losi - Ossi, 2019 Forme di costole di balenottera comune in terra Impruneta, legno e metallo, cm 190 cad. - In collaborazione con Tuscany Art Grazie a Michele Napoli e Tommaso Spagni Courtesy l'artista Photo Mario Lensi"^^xsd:string ;
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    ns1:geo_shape "[11.337148, 44.502646]"^^xsd:string ;
    ns1:luogo "MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna - Via Don Giovanni Minzoni, 14 - 40121 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Claudia Losi. Ossi"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "7"^^xsd:string ;
    ns1:orario "giovedì 23 gennaio h 10-22, venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10-20, sabato 25 gennaio h 10-24"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/16_Losi_Ossi__1576598901828__w1920.jpg> ;
    ns1:promoter "Promossa da Istituzione Bologna Musei | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, in collaborazione con Museo Carlo Zauli"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.mambo-bologna.org> .

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    ns1:accesso_art_week "Numero di posti limitati, ingresso gratuito con coupon da ritirareal MAMbo (via Don Minzoni 14, Bologna) oppure on-line su Eventbrite.it, a partire dal 19 gennaio dalle ore 10"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Progetto curato da Lorenzo Balbi"^^xsd:string ;
    ns1:data "24 e 25 gennaio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Nel garage c’è la pace della polvere, anzi c’è l’acuta malinconia dei teli copri-polvere che rivestono le numerose auto lasciate in deposito. Da qui si comincia, da qui si parte. Uno di loro sente più degli altri la responsabilità di annunciare. Non basta parlare, occorre parlare del futuro. Come dobbiamo comportarci perché questo succeda? Lui e i suoi fratelli sono i profeti di una nuova vita, nata semplicemente dalla loro attuale condizione umana che ha espressamente bisogno di inventare altre forme e ornamenti, a partire dalla povertà della realtà."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "La realtà è un deserto pervertito, la cui indifferenza è data dalla compresenza sincronica di tutte le forme, dalla in-distinzione e dalla somiglianza universale, cui, per ultima, è caduta anche l’arte. Da qui deve sorgere la nuova vita dei senza-terra, e dei costruttori di nuovi focolari domestici ed estetici. L’estetica domestica è la dimensione concreta della vita quotidiana che alimenta e spiega tutti i sensi."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione4 "Questi fratelli odiano gli artisti, perché le loro opere dicono e non fanno. Secondo i profeti gli artisti praticano l’arte della somiglianza totale, anche se predicano il contrario. I profeti oppongono l’arte del vivere al vivere con l’arte."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "Si respira il senso di un inizio, qui, in un grande parcheggio di auto, dove si sono dati convegno un gruppo di uomini. Sono fratelli e intendono inaugurare un modo nuovo e migliore di stare insieme. Migliore, rispetto al mondo da cui si sono separati, all'attività alienata, al lavoro stipendiato, alla politica e all'arte. Non credono più a queste forme della vita sociale."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Romeo Castellucci - La vita nuova - Da sin: Abdoulay Djire, Olivier Kalambayi Mutshita, Siegfried Eyidi Dikongo (di spalle), Mbaye Thiongane, Sedrick Amisi Matala © Stephan Glagla"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "DumBO - via Camillo Casarini, 19 – 40131 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Romeo Castellucci. La Vita nuova"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "1"^^xsd:string ;
    ns1:note "Concezione e regia di Romeo Castellucci, testo di Claudia Castellucci, musica di Scott Gibbons."^^xsd:string ;
    ns1:orario "h 19 e h 21. Numero di posti limitati, ingresso gratuito con coupon da ritirare a partire dal 20 gennaio presso il MAMbo"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/1_Castellucci_La_vita_nuova__1576575251059__w1920.jpg> ;
    ns1:promoter "In collaborazione con MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, V-A-C Foundation; produzione esecutiva di Societas in coproduzione con Bozar, Center For Fine Arts (Brussel), Kanal - Centre Pompidou (Brussels), La Villette (Paris). L’attività di Societas è sostenuta dal Ministero dei beni e attività culturali, Regione Emilia-Romagna e Comune di Cesena."^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.artcity.bologna.it> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra fotografica a cura di Carlo Sala"^^xsd:string ;
    ns1:data "24 gennaio – 24 febbraio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Per dodici mesi l’artista ha visitato regolarmente l’impianto, documentando la progressiva evoluzione e i cambiamenti della complessa struttura che, a partire dai rifiuti urbani, ha l’obiettivo di produrre combustibile rinnovabile."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "Le immagini in mostra propongono un intreccio tra la visione prettamente documentale e la dimensione poetica e suggestiva del luogo."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "La mostra racconta l’evoluzione mensile dei lavori di costruzione dell’impianto di biometano a Sant’Agata Bolognese, in provincia di Bologna, cogliendo le peculiarità architettoniche di quegli edifici."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Silvia Camporesi, Interno digestore, Impianto di Biometano, Sant'Agata Bolognese, IT.2018"^^xsd:string ;
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    ns1:geo_shape "[11.340337, 44.491458]"^^xsd:string ;
    ns1:luogo "Spazio Carbonesi - Via Dè Carbonesi, 11 – 40123 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Silvia Camporesi. Circular View"^^xsd:string ;
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    ns1:orario "venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10-20, sabato 25 gennaio h 10-24"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/18_Camporesi_Circular_View__1576599754579__w1920.jpg> ;
    ns1:promoter "Promossa da Hera S.p.A."^^xsd:string ;
    ns1:website "www.gruppohera.it"^^xsd:string .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: inventariopozzati@gmail.com | tel. 3921696262"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Progetto Inventario Pozzati – per un omaggio della città di Bologna all’artista Concetto Pozzati a cura di Elena Di Gioia"^^xsd:string ;
    ns1:data "24 – 25 – 26 gennaio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Dipingere è dipingere l’impossibile. Per la prima volta si apre al pubblico lo studio privato dell’artista Concetto Pozzati a Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "Spazio di intimità in cui il pittore si muoveva, tra pennelli, appunti, ritagli, materiale in attesa di nuove sperimentazioni. Lo studio in cui Pozzati, oltre a dipingere, custodiva libri, cataloghi, le sue opere e dove accoglieva amici, artisti, galleristi. n questo spazio ritroviamo un luogo di attesa e di silenzio, un luogo in cui far risuonare la voce di Pozzati in una galleria di opere e fotografie esposte appositamente per il pubblico. Un attore in scena nel tempo sospeso dello studio, in quel luogo di tempesta creativa e dialogo tra il pittore e le opere stesse; un “guardaroba di affetti” e di arte, tra gli oggetti del quotidiano dell’uomo e dell’artista. L’attore dichiara di essere l’Artista, accoglie e accompagna il pubblico. Lungo il tragitto alcune delle opere più conosciute saranno svelate e raccontate dall’Attore /Pittore."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "Visita allo studio di Concetto Pozzati con performance di Angela Malfitano (regia) e Massimo Scola (attore), assistente alla regia Giuseppe Attanasio."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Concetto Pozzati - Ciclo Ciao Roberta Photo Vittorio Valentini"^^xsd:string ;
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    ns1:geo_shape "[11.354542, 44.497632]"^^xsd:string ;
    ns1:luogo "Studio privato di Concetto Pozzati - via Zamboni 57 – 40126 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Io sono un pittore"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "5"^^xsd:string ;
    ns1:note "La performance teatrale è prevista per gruppi definiti."^^xsd:string ;
    ns1:orario "h 15, 17, 19, 21 e 23 (durata 40 ')"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/19_Pozzati_Ciao_Roberta__1576599968844__w1920.jpg> ;
    ns1:promoter "Promosso dalle associazioni culturali Tra un atto e l’altro e Teatri di Serendip in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | MAMbo"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://traunattoelaltro.wordpress.com> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra personale all’interno della rassegna das.03 dialoghi artistici sperimentali a cura di Ilaria Bignotti con il contributo di Federica Patti per il Public Program di das.03, promossa da CUBO"^^xsd:string ;
    ns1:data "21 gennaio – 28 marzo 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Il titolo stesso, “ONE, TOO, FREE. Specchi, ombre, visioni”, gioca con le parole, sdoppia il loro significato attraverso l’ambiguità del rapporto tra pronuncia e scrittura, evidenziando la ricchezza iconica e semantica delle opere di Lupi, il cui processo creativo si compie attraverso una continua interazione tra elementi opposti."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "In primis la luce, naturale e artificiale: l'artista la vira e la sperimenta in tutte le sue gradazioni, dall'eclatante luminosità al grado zero del visibile, l’oscurità, fino alla visione alterata e ambigua-ambivalente; lavora con il suono che è ordine e armonia, caos e disaccordo; intende l’ambiente quale luogo ambivalente, dove ci specchiamo e non ci vediamo, ma siamo gli altri che attorno a noi si muovono; lavora con l’architettura, creazione dell’uomo che chiede di essere interrogata, ancor oggi, in quanto habitus di chi la vive quotidianamente."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "Alessandro Lupi (Genova 1975) presenta quattro grandi installazioni site-specific interne ed esterne allo Spazio Arte di CUBO, Museo d’impresa del Gruppo Unipol, volte ad indagare i paradigmi della visione e della percezione, dello spazio e del tempo, creando opere immersive e coinvolgenti che diventano una sorta di alter-ego critico della società cui si rivolgono, stimolando il pubblico a compiere un percorso di scoperta e sorpresa, percezione e immaginazione, interazione e contemplazione."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Alessandro Lupi - Seconds, 2011 Tecnica mista, legno, motori di orologi, controller, lampade wood, cm 210 x 210 x 40"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "CUBO Museo d’impresa del Gruppo Unipol – Piazza Vieira de Mello, 3 e 5 – 40128 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Alessandro Lupi. ONE, TOO, FREE. Specchi, ombre, visioni"^^xsd:string ;
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    ns1:orario "martedì 21 gennaio h 9.30-23.30, dal 22 al 24 gennaio h 9.30-20, sabato 25 gennaio h 14-24, domenica 26 gennaio h 14-20"^^xsd:string ;
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    ns1:promoter "Promossa da CUBO"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.cubounipol.it> .

<https://opendata.comune.bologna.it/ld/resources/mappa_art_city_bologna_2020_-_main_project/mappa_art_city_bologna_2020_-_main_project-record/bf8eafc5d44bd117e483573037d37da30a69aca6/> a ns1:mappa_art_city_bologna_2020_-_main_project-record ;
    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra collettiva a cura di Davide Ferri"^^xsd:string ;
    ns1:data "22 gennaio – 23 febbraio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Si tratta di un’indagine su alcuni aspetti della figurazione del nostro tempo che si svolge a partire da una idea di rappresentazione dell’ordinario in pittura e da una serie di semplici domande: esiste ancora una spinta verso i generi classici? In che modo i pittori possono assecondarla o eventualmente contrastarla? Da cosa deriva la nostra attrazione, apparentemente inesauribile, per soggetti ordinari come nature morte, vasi di fiori, paesaggi, interni domestici…? E perché siamo inclini a considerare la rappresentazione di questi soggetti una zona franca, il luogo di un puro piacere dello sguardo, liberato dal gioco culturale dei rimandi e delle citazioni?"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "Il progetto prova dunque a tracciare i contorni di un territorio poroso e potenzialmente molto ampio: all’interno vi sono inclusi quadri di genere (o ambigui, frammentari tentativi di aderire al quadro di genere), e dipinti più ibridi, quando non proprio astratti, che partono da piccole epifanie, dall’osservazione di fenomeni e accadimenti minimi e quotidiani."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "“Le realtà ordinarie” è una mostra di dipinti, include il lavoro di 13 artisti - Helene Appel (1976), Riccardo Baruzzi (1976), Luca Bertolo (1968), Maureen Gallace (1960), Andrew Grassie (1966), Clive Hodgson (1953), Maria Morganti (1965), Carol Rhodes (1959-2018), Salvo (1947-2015), Michele Tocca (1983), Patricia Treib (1979), Phoebe Unwin (1979), Rezi van Lankveld (1973) -, ed è pensata per lo spazio del Salone Banca di Bologna di Palazzo De’ Toschi."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Maria Morganti - Sedimentazione 2018 N. 6 (Dettaglio), 2018 Olio su tela, cm 18 x 16"^^xsd:string ;
    ns1:geo_point_2d "44.492457,11.345521"^^xsd:string ;
    ns1:geo_shape "[11.345521, 44.492457]"^^xsd:string ;
    ns1:luogo "Salone Banca di Bologna - Palazzo De’ Toschi - Piazza Minghetti, 4/d - 40124 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Le realtà ordinarie"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "17"^^xsd:string ;
    ns1:orario "venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10-20, sabato 25 gennaio h 10-24"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/12_Morganti_Sedimentazione_2018_N6__1576598140909__w1550.jpg> ;
    ns1:promoter "Promossa da Banca di Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://contemporary.bancadibologna.it> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Intervento site-specific a cura di Maura Pozzati"^^xsd:string ;
    ns1:data "20 - 26 gennaio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "L’arte per Valldosera è un viaggio interiore, un’esperienza d’ascolto dei livelli invisibili della memoria, attraverso il contatto con le energie profonde della materia."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "L’artista si fa “medium” di queste esperienze ricalcando il modello di figure archetipiche di guaritrici come le sibille. I suoni e i riflessi di luce influenzano il nostro corpo e la nostra mente come un mantra di guarigione e l’acqua è come una placenta che immagazzina tutte le vibrazioni che abbiamo a portata di mano."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "L’installazione “Nave Nodriza” (in italiano nave ammiraglia) costituita da una grande opera multimediale e un video, è stata pensata apposta per lo spazio dell’Oratorio di San Filippo Neri, un luogo progettato per il culto, un tema caratteristico della produzione artistica di Eulalia Valldosera: un nuovo lavoro dunque che continua la ricerca dell’artista intorno a temi su cui sta riflettendo da tempo; l’acqua intesa come elemento portante della memoria, fonte di vita, sostanza purificante e rigenerante; l’utilizzo di materiali poveri e quotidiani, come la plastica e i contenitori domestici, che riportano a una concezione mariana dell’esistenza ma anche a un’idea ecologica di riduzione degli sprechi, per tornare a un principio più sano di vita personale e collettiva; l’utilizzo delle luci come fonti energetiche, portatrici di forze sottili e naturali che orientano il viaggio dell’uomo sulla terra."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Eulalia Valldosera - Mothership, 2019 Video still Courtesy l’artista ©Eulalia Valldosera"^^xsd:string ;
    ns1:geo_point_2d "44.496582,11.342118"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "Oratorio di San Filippo Neri - Via Manzoni, 5 - 40121 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Eulalia Valldosera. Nave Nodriza"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "19"^^xsd:string ;
    ns1:orario "venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10-20, sabato 25 gennaio h 10-24"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/6_Valldosera_Mothership__1576579406953__w1920.jpg> ;
    ns1:promoter "Promossa da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con Studio Trisorio"^^xsd:string ;
    ns1:website <https://www.oratoriosanfilipponeri.com> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra a cura di Fabiola Naldi e Maura Pozzati"^^xsd:string ;
    ns1:data "20 gennaio - 18 aprile 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "L’esposizione si presenta come la possibilità di approfondire un ambito della storia dell’arte del ‘900 ampiamente caratterizzata dall’uso dei dispositivi extra artistici quali il corpo, la fotografia e la performance."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "Le tre artiste selezionate sono testimonianze imprescindibili delle principali Avanguardie del XX secolo: le Avanguardie Storiche dei primi decenni del ‘900 per Claude Cahun, le Neo Avanguardie degli anni 60/70 con Valie Export e le ultime testimonianze degli anni Novanta con Ottonella Mocellin."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione4 "Le tre importanti presenze sottolineano la riflessione estetica e progettuale di un’occupazione tanto fisica quanto mentale della propria identità, della propria prassi progettuale come anche della necessità di indagare i rapporti fra il corpo dell’artista e lo spazio dell’architettura, della natura e dell’illusione."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "Partendo dal rapporto del corpo dell’artista che agisce nello spazio pubblico e privato, la mostra offre la possibilità di vedere per la prima volta in Italia un’accurata selezione di opere fotografiche di Claude Cahun (grazie alla collaborazione con Jersey Heritage Collection), una selezione di fotografie di VALIE EXPORT (in collaborazione con Atelier VALIE EXPORT e il Museion di Bolzano) e una riproposizione di un progetto degli anni Novanta di Ottonella Mocellin."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Ottonella Mocellin - who killed bamby?, 1997 Stampa lambda, cm 100 x 66 Courtesy Lia Rumma, Milano"^^xsd:string ;
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    ns1:geo_shape "[11.343442, 44.496357]"^^xsd:string ;
    ns1:luogo "Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna - Via delle Donzelle, 2 – 40126 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "3 Body Configurations Claude Cahun VALIE EXPORT Ottonella Mocellin"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "18"^^xsd:string ;
    ns1:orario "venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10-19, sabato 25 gennaio h 10-24"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/4_Mocellin_Who_killed_bamby__1576851806119__w1459.jpg> ;
    ns1:promoter "Promossa da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna"^^xsd:string ;
    ns1:website <https://www.fondazionedelmonte.it/> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Installazione a cura di Xing/Live Arts Week IX, realizzato grazie al sostegno di Italian Council (2019), in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane e Grandi Stazioni Retail"^^xsd:string ;
    ns1:data "24 - 27 gennaio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Questo oggetto di iper-design nasce da una ricerca sul sentimento della nostalgia e le sue implicazioni sociali alla luce dell’ingresso di internet nelle nostre vite."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "Dopo una serie di tappe internazionali, il debutto italiano è a Bologna, dove l’opera entra nella Stazione Ferroviaria Alta Velocità, accogliendo passeggeri e visitatori nella grande Hall di un punto nevralgico dell’infrastruttura che ha cambiato il modo di viaggiare. L’installazione è aperta per cinque giorni come anticipazione di Live Arts Week IX, appuntamento tra arte e liveness."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione4 "Benassi riflette da tempo sull'influenza delle tecnologie nella nostra relazione quotidiana con lo spazio e le persone, e su come esse abbiano radicalmente alterato l’organizzazione del reale, dall'architettura alla politica, alla produzione e consumo di cultura."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "Un ambiente composto da testo, suono e oggetti che ha come cuore pulsante uno schermo led penetrabile dal corpo umano."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Riccardo Benassi - Morestalgia, 2019 lecture slide - Progetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (5° edizione 2019), prodotto da Xing Courtesy l’artista"^^xsd:string ;
    ns1:geo_point_2d "44.505895,11.343287"^^xsd:string ;
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    ns1:luogo "Stazione ferroviaria Bologna Centrale – Hall Alta Velocità (piano -4) - Piazza Medaglie d'Oro, 2 - 40121 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Riccardo Benassi. Morestalgia"^^xsd:string ;
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    ns1:orario "h 6 - 23.30"^^xsd:string ;
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    ns1:promoter "Promossa da Xing"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.xing.it/> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Performance per sette direttori d’orchestra  2012|2016|2020  a cura di Lorenzo Balbi"^^xsd:string ;
    ns1:data "26 gennaio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Con “Orchestra. Studio #3” Valentina Vetturi invita sette direttori professionisti a dirigere un pezzo di Maurice Ravel, “Introduction et allegro. Pour harpe, flûte, clarinette et quatuor” composto nel 1905. Il pezzo viene interpretato e tradotto più e più volte dai gesti, dai volti, dalle tensioni che ognuno di questi sette corpi indirizza alla propria orchestra."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "Vetturi con questa performance dialoga con la tradizione musicale del secondo ‘900, chiari infatti sono i riferimenti al Cage di “4'33 '” (1952), e di “Thirty Pieces for Five Orchestras” (1981)."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione4 "Tuttavia l’artista con la sua orchestra estesa nel tempo sposta di senso quei gesti e incentra la performance sul corpo dei suoi interpreti e sul rapporto tra questo corpo e l’ambiente. Come scrive Katharina Holderegger: i direttori lasciano che la colonna sonora di Maurice Ravel scivoli dentro e fuori dal proprio corpo contemporaneamente, trasformando le note grigie e smussate in qualcosa di incomprensibilmente soggettivo."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "Sette direttori d’orchestra si fronteggiano in un cerchio nel foyer del Teatro Comunale di Bologna."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Valentina Vetturi - Orchestra.Studio#2_a_WALK ON THE PUBLIC SITE, 2016 Performance, Ginevra, 2016 Courtesy l'artista Photo Emmanuelle Bayart"^^xsd:string ;
    ns1:geo_point_2d "44.496378,11.350435"^^xsd:string ;
    ns1:geo_shape "[11.350435, 44.496378]"^^xsd:string ;
    ns1:luogo "Teatro Comunale di Bologna, Foyer Respighi – Largo Respighi, 1 – 40126 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Valentina Vetturi. Orchestra. Studio #3"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "10"^^xsd:string ;
    ns1:orario "h 11 (durata 3 ore, fruizione libera)"^^xsd:string ;
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    ns1:promoter "Promossa da Istituzione Bologna Musei | MAMbo in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.tcbo.it> .

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    ns1:accesso_art_week "Ingresso gratuito nei giorni di ART CITY Bologna (23 - 25 - 26 gennaio 2020)"^^xsd:string ;
    ns1:credit "Mostra personale  e azione performativa a cura di Lorenzo Balbi - Performance in collaborazione con Eva Geatti"^^xsd:string ;
    ns1:data "23 gennaio – 23 febbraio 2020"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione2 "Asciutte e maestose, le installazioni sono concepite come dispositivi dischiusi dall’apertura di quattro ante che svelano la pittura racchiusa al loro interno: un altrove inafferrabile, generato da pennellature e stratificazioni di colore, dove l’uomo è ormai superfluo."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione3 "Anche i disegni in mostra dialogano con uno spazio e un tempo altro, in cui giganteschi moloch ci osservano, in contrasto formale e cromatico con l’arido paesaggio disegnativo che li accoglie. Stazioni sperimentali di sopravvivenza, osservano l'umanità come forza geologica, pronti per un possibile nuovo assetto."^^xsd:string ;
    ns1:descrizione4 "In collaborazione con SMA - Sistema Museale di Ateneo Alma Mater Studiorum Università di Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:descrizione_breve "Due opere installative e una serie di disegni dialogano con il fondo storico della biblioteca."^^xsd:string ;
    ns1:didascalia_pic "Nicola Toffolini - Dalla serie Erosione, 2019"^^xsd:string ;
    ns1:geo_point_2d "44.496827,11.352373"^^xsd:string ;
    ns1:geo_shape "[11.352373, 44.496827]"^^xsd:string ;
    ns1:luogo "Museo di Palazzo Poggi - Via Zamboni, 33 - 40126 Bologna"^^xsd:string ;
    ns1:main_project "Nicola Toffolini. Un perenne stato del presente fossile"^^xsd:string ;
    ns1:n_layer_mappa "8"^^xsd:string ;
    ns1:orario "giovedì 23 gennaio h 10-16, venerdì 24 e domenica 26 gennaio h 10-20, sabato 25 gennaio h 10-24"^^xsd:string ;
    ns1:project_pic <https://www.arcgis.com/sharing/rest/content/items/7088fb4e07fa407c9788b9fdc713a746/resources/3_Toffolini_Erosione__1576577551347__w1920.jpg> ;
    ns1:promoter "Promossa da Istituzione Bologna Musei | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna in collaborazione con SMA - Sistema Museale di Ateneo Alma Mater Studiorum Università di Bologna."^^xsd:string ;
    ns1:website <http://www.sma.unibo.it/museopoggi> .

